La vicenda della BT ITALIA finisce sotto i riflettori di "STRISCIA LA NOTIZIA"; la questione non è nuova per la Delegazione di Civitanova Marche la quale raccoglie, da tempo, lamentale di utenti i quali si sono trovati, dopo aver trasmigrato verso tale operatore, nell'impossibilità di accedere alla linea telefonica, sia in entrata che in uscita, che di usufruire della rete internet.
COME DIFENDERSI:
In primis, va inoltrato alla Società, a mezzo racc. a.r., reclamo scritto, lamentando i disagi patiti, diffidando la BT ITALIA all'immediato ripristino, con riserva di agire dinanzi alle competenti Autorità per il ristoro dei danni.
Successivamente, se la racc. a.r. non sortisce effetto, occorre rivolgersi al CORECOM (Comitato Regionale per le Comunicazioni) presente sulla propria Regione, compilando l'apposita formulario UG (presente, oltre che sul sito del CORECOM, anche nel sito dell'Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni).
Nell'istanza devono essere indicati a pena di inammissibilità: nome e cognome, residenza o domicilio dell'utente; numero dell'utenza in caso di servizi telefonici; denominazione e sede dell'operatore; gli eventuali tentativi già esperiti per la composizione della controversia; le richieste dell’istante; documenti che si allegano.
Se, al momento della proposizione dell'istanza, persistono i disagi dovuti al cattivo funzionamento e/o al mancato funzionamento della linea l'utente, contestualmente alla proposizione dell'istanza per l'esperimento del tentativo di conciliazione può chiedere al CORECOM competente per territorio, tramite la compilazione del formulario GU5 (presente sul sito del CORECOM e in quello dell'AGCOM), l'adozione di provvedimenti temporanei diretti a garantire l'erogazione del servizio.
Nelle richieste da riportare nel formulario, l'utente deve indicare anche i danni, patrimoniali e non, patiti a causa del disservizio, che dovranno costituire oggetto dell'eventuale accordo in sede conciliativa.
Se, viceversa, all'udienza di conciliazione fissata dal CORECOM non si raggiunge l'accordo su tutti o su parte dei punti controversi, l'utente può chiedere all'Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni di definire la controversia.
Se L'AGCOM dovesse rilevare che le lamentale erano dovute a colpa della BT ITALIA, l'Autorità provvederà a riconoscere all'utente un equo indennizzo. Successivamente, l'utente potrà rivolgersi dinanzi all'Autorità giudiziaria per vedersi riconosciuto il maggior danno, patrimoniale e non, patito a causa della BT ITALIA (danno per perdita di clientela, di affari, stress psico-fisico ecc..).
La Delegazione di Civitanova Marche dell'Unione Nazionale Consumatori è disponibile ad offrire a chiunque abbia patito (o patisca tutt'ora) dei disagi dovuti alla BT ITALIA, consulenza ed assistenza, sia nella fase conciliativa che in quella giudiziale.